Sta continuando l’attività di ricerca, sostenuta da ASEOP, del professor Marco Vinceti e dei suoi collaboratori quali la dott.ssa
Carlotta Malagoli e il Dott. Tommaso Filippini del Centro di Ricerca in Epidemiologia Ambientale, Genetica e Nutrizionale
(CREAGEN) dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Da diversi anni infatti il Centro, sito presso la sezione di Igiene del
Dipartimento di Scienze Biomediche, Metaboliche e Neuroscienze dell’Ateneo in Via Campi 287, ha dedicato una parte
rilevante delle proprie energie allo studio delle cause dei tumori infantili, in particolare al ruolo di possibili fattori di rischio
non ereditari (ambientali) della leucemia infantile, quali radiazioni ionizzanti e e non, inquinanti da traffico autoveicolare,
pesticidi.

Nel corso del 2018 in particolare il CREAGEN si propone di svolgere un’analisi della distribuzione spaziale nel territorio delle
province di Modena e Reggio Emilia dei casi di leucemia diagnosticati negli ultimi 15 anni tra i bambini residenti in tale
territorio. Ciò verrà effettuato utilizzando specifiche tecniche biostatistiche che dovrebbero consentire di individuare
l’eventuale presenza di anomali concentramenti (clustering) dei casi, e di conseguenza di correlarli con la presenza di possibili
fattori di rischio quali i pesticidi ed altri fattori ambientali.
Un altro obiettivo scientifico a breve termine del CREAGEN è lo studio della possibile relazione tra alcuni tossici e la eziologia
della leucemia infantile utilizzando i loro livelli nelle matrici biologiche quali indicatori di passata esposizione. A tal fine,
con la collaborazione dei medici dell’oncoematologia infantile del Policlinico di Modena e naturalmente col consenso dei bambini
effetti da tali patologie e delle loro famiglie, ci si propone di determinare in campioni di sangue di bambini recentemente
ammalati di leucemia e di controlli le concentrazioni di alcuni tossici con potenziale attività ematotossica, quali i metaboliti di
pesticidi, metalli, metalloidi e idrocarburi di interesse tossicologico e potenzialmente associati all’insorgenza della patologia.
Altro obiettivo del CREAGEN è completare l’aggiornamento della revisione sistematica della letteratura e metanalisi con
analisi dose‐risposta su inquinamento atmosferico e ruolo nella eziologia della leucemia, tematica già presentata nel
novembre 2016 a Bangkok facendo seguito all’invito ricevuto dagli organizzatori del congresso internazionale ‘Ambiente e
Salute’.

Il Centro è inoltre uno dei due italiani inclusi nella rete internazionale del Childhood Leukemia International Consortium (CLIC)
coordinato dalla professoressa Catherine Metayer della Università di Berkeley a San Francisco, partecipando a vari progetti
internazionali da esso promossi. Attualmente CREAGEN è coinvolto in tre grandi studi di pooled e metanalisi proposti dal CLIC
ed altri gruppi di ricerca, assieme ad altri venti gruppi di ricerca in attività in tutto il mondo. Uno di questi progetti, quasi
concluso ed i cui risultati sono prossimi alla pubblicazione, vorrebbe far luce sulla possibilità che la esposizione a campi
elettromagnetici quali quelli a cui sono esposti i bambini residenti in prossimità delle linee elettriche ad alta tensione
possa determinare un aumento del rischio di leucemia infantile. Gli altri due studi collaborativi, attualmente in una fase ancora
preliminare di raccolta e validazione dei dati, hanno l’uno l’obiettivo di identificare un possibile aumento del rischio di
leucemia infantile in relazione all’esposizione a radiazioni ionizzanti da procedure mediche a finalità diagnostiche. Il secondo
studio è volto a identificare un eventuale incremento del rischio in specifici sottotipi di leucemia infantile in relazione alla
presenza di determinate malformazioni congenite, soprattutto le non‐cromosomiche, il cui ruolo nella eziologia della
malattia, a differenza dei difetti cromosomici (es. sindrome di Down) per i quali la letteratura offre già dimostrazione della
relazione con i tumori dell’infanzia, non è ancora ben definito. Nell’ìambito di questa collaborazione internzionale, Il
CREAGEN ha inoltre partecipato nel mese di ottobre al “2017 CLIC Scientific Annual Meeting” negli Stati Uniti a Minneapolis,
il congresso annuale organizzato al fine di riunire tutti i ricercatori che dedicano la loro attività alla leucemia infantile e che da
ogni parte del mondo aderiscono ai progetti proposti dal Consorzio CLIC condividendo i loro dati e le loro esperienze al fine di
far luce sulle cause ed i meccanismi ancora oscuri della malattia, in particolare per quanto riguarda il ruolo dei fattori di
rischio ambientali.
Infine, il Prof. Marco Vinceti e i ricercatori del CREAGEN stanno valutando, nell’ambito della partecipazione al Gruppo di
Lavoro “Salute e Ambiente” della Società Italiana di Igiene, la proposta di un progetto multicentrico su base nazionale
finalizzato allo studio delle cause della leucemia infantile acuta, coinvolgendo diversi centri (circa 15 università) del territorio
nazionale.

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